Finora, aggiungere una batteria a un impianto rinnovabile con remunerazione regolata aveva un costo nascosto: parte dei ricavi regolati poteva andare persa. Il Real Decreto 917/2025 elimina questa penalizzazione e inserisce l'accumulo nelle regole del sistema elettrico.

Il testo è breve, ma cambia il conto economico di molti impianti fotovoltaici ed eolici in esercizio. Riassumiamo cosa prevede, da quando si applica e cosa resta ancora da sviluppare.

Che cos'è il RD 917/2025

Il RD 917/2025 (BOE-A-2025-20694) modifica il Real Decreto 413/2014, la norma che disciplina la produzione di energia elettrica da rinnovabili, cogenerazione e rifiuti e il relativo regime di remunerazione specifico. L'obiettivo è adattarla a un sistema con molta energia rinnovabile, in cui l'accumulo non è più un esperimento ma un tassello necessario.

Il decreto persegue quattro obiettivi:

  1. Integrare l'accumulo nel regime di remunerazione specifico.
  2. Evitare che gli impianti ibridi rinnovabile + batteria perdano ricavi.
  3. Fissare obblighi tecnici di controllo e telemisura.
  4. Riconoscere l'accumulo come tecnologia prioritaria e flessibile.

Le quattro novità che contano

1. Anche l'energia che va alla batteria viene remunerata

Vengono modificati gli articoli 11 e 21. Un impianto ibridato senza autoconsumo, ad esempio fotovoltaico più batteria, percepisce la remunerazione per tutta l'energia generata dal modulo rinnovabile, anche se una parte va a caricare la batteria anziché essere immessa in rete.

Inoltre, il calcolo delle ore equivalenti di funzionamento utilizza l'energia generata ai morsetti di centrale. In pratica, accumulare non riduce più le ore computate né, di conseguenza, i ricavi regolati.

2. Stessa priorità di dispacciamento di una rinnovabile pura

L'allegato XV include l'accumulo nell'ordine di priorità del ridispacciamento a scendere non basato sul mercato. Le rinnovabili con accumulo hanno la stessa priorità delle rinnovabili pure, scompare il concetto di «generazione non programmabile» e si dà preferenza alle tecnologie ibride che contribuiscono maggiormente alla flessibilità e alla stabilità del sistema.

Accumulare non penalizza più. L'impianto ibrido viene remunerato per ciò che genera, non solo per ciò che vende in ogni ora.

3. Controllo e telemisure per i sistemi di grandi dimensioni

Vengono aggiornati l'articolo 7.c) e la disposizione aggiuntiva dodicesima. Gli impianti di accumulo oltre i 5 MW (0,5 MW nei territori extrapeninsulari) devono:

  • essere collegati a un centro di controllo di generazione e domanda;
  • inviare telemisure in tempo reale al gestore del sistema (Red Eléctrica).

Negli impianti ibridi, le informazioni devono arrivare disaggregate: da un lato il modulo di generazione e dall'altro quello di accumulo.

4. Remunerazione dell'ibridazione di tipo 3

Per le ibridazioni di tipo 3 (rinnovabile con accumulo e senza autoconsumo) la remunerazione all'esercizio (Ro) si calcola sull'energia generata ai morsetti di centrale, non solo su quella venduta sul mercato. Il computo delle ore e gli aggiustamenti dei ricavi smettono di penalizzare la batteria.

Date chiave

Le novità non sono entrate in vigore tutte insieme. A settembre 2026, tutti e tre i blocchi sono già applicati.

  1. Priorità di ridispacciamentoPrimo mese dopo l'entrata in vigore
  2. Remunerazione e ibridazioneArtt. 11 e 21, ibridazione di tipo 3
  3. Centri di controllo e telemisureBESS > 5 MW (0,5 MW nei territori extrapeninsulari)
Calendario di applicazione del RD 917/2025. Fonte: sintesi di BK Energies sul testo pubblicato nel BOE.

Prima e dopo

AspettoPrimaCon il RD 917/2025
Remunerazione all'esercizio (Ro)Solo per l'energia venduta sul mercatoInclude l'energia inviata alla batteria (ibridi di tipo 3 senza autoconsumo)
Ore equivalenti (art. 21)Non tenevano conto dell'accumuloSi calcolano con l'energia ai morsetti di centrale
Priorità di ridispacciamento (allegato XV)Nessuna priorità per l'accumuloRinnovabile + BESS con la stessa priorità della rinnovabile pura
Controllo e telemisure (art. 7 e DA 12ª)Nessun obbligo specificoBESS oltre 5 MW collegati a un centro di controllo e con telemisura in tempo reale

Cosa il decreto non risolve

Il RD 917/2025 è un passo avanti, ma non copre tutto. È bene averlo chiaro prima di fare i conti.

  • L'accumulo puro resta senza una remunerazione propria. Una batteria standalone non ottiene né Ro né Ri. I suoi ricavi continuano a provenire dal mercato e, in futuro, da meccanismi come la capacità o le aste che verranno definite.
  • I dettagli tecnici sono rinviati. I protocolli di comunicazione e i requisiti specifici di Red Eléctrica sono demandati a ordini ministeriali e alle procedure operative. Occorre seguire le prossime pubblicazioni del MITECO e di REE.
  • La classificazione degli impianti ibridi apre nuove porte. Definire l'ibridazione di tipo 3 chiarisce come liquidare l'energia e può facilitare l'iter autorizzativo e il finanziamento di questi progetti.

Il decreto è allineato al Regolamento (UE) 2019/943, alla Direttiva (UE) 2018/2001 e al PNIEC 2023–2030, che chiedono di eliminare le barriere all'accumulo e di non discriminare tra generazione e accumulo.

Cosa significa per uno sviluppatore

La conseguenza pratica è diretta: un impianto in esercizio può aggiungere batterie senza perdere il proprio regime di remunerazione specifico e mantenendo i permessi di accesso e connessione. Ciò accelera il repowering e trasforma l'ibridazione in una decisione di business, non regolatoria.

L'iter autorizzativo richiede comunque lavoro. A seconda dello stato dell'asset, questi sono i passaggi abituali:

  • Impianto ready-to-build: aggiornamento di accesso e connessione, domanda di ibridazione, richiesta del punto di consumo, VIA semplificata, garanzie e licenze.
  • Impianto in esercizio: lo stesso, più la verifica dell'uso del suolo. Se inoltre si aumenta la potenza, la richiesta va presentata insieme a quella di ibridazione.

Sul piano tecnico, il sistema deve essere pronto per ciò che il decreto richiede: misura separata di generazione e accumulo, telemisure in tempo reale e un controllo d'impianto in grado di seguire i setpoint. In BK integriamo la batteria con il nostro EMS e il controllore d'impianto (PPC), e predisponiamo le comunicazioni verso il centro di controllo di competenza.

Ha un impianto in esercizio o in RtB? Legga perché ibridare un impianto solare nel 2026 oppure scopra come lavoriamo sull'ibridazione FV + BESS.

Fonti

  • Real Decreto 917/2025, BOE-A-2025-20694, che modifica il Real Decreto 413/2014.
  • BK Energies, Sintesi del Real Decreto 917/2025 e del suo impatto sui sistemi BESS (ottobre 2025).