Una batteria non produce energia: la sposta nel tempo e la mette a disposizione della rete in pochi secondi. Da queste due capacità derivano tutti i suoi ricavi. Quali siano e quanto pesi ciascuno dipende da dove è connessa.
Due modi per guadagnare
Esistono due modelli molto diversi:
- Connessa alla rete (standalone o accanto a un impianto rinnovabile): vende sui mercati elettrici. I suoi ricavi sono l'arbitraggio, i servizi di bilanciamento e, quando ci sarà, la capacità.
- Behind-the-meter (un'industria, un'azienda agricola, un edificio): non vende, risparmia. Riduce la potenza impegnata, acquista nelle fasce economiche e sfrutta meglio il proprio fotovoltaico.
1. Arbitraggio: comprare a poco, vendere a caro prezzo
Il mercato del giorno prima (OMIE) fissa un prezzo per ogni ora del giorno successivo. Con così tanto fotovoltaico, il prezzo crolla a mezzogiorno e schizza al tramonto. Una batteria carica nella valle e scarica nel picco.
- Caricare
- 13:00–15:00
- Scaricare
- 20:00–22:00
- Spread catturabile
- 232 €/MWh
Facciamo i conti di quella giornata per una batteria da 1 MW e 2 MWh, con un rendimento di andata e ritorno dell'88%. Acquista 2 MWh a 20,1 €/MWh e vende 1,76 MWh a 251,7 €/MWh: un margine lordo di circa 403 € in un solo ciclo.
Calcolo illustrativo. Un singolo giorno di settembre con un'ampia differenza di prezzo. Ci sono giorni con differenze molto minori, e da quel margine vanno sottratti oneri di rete, costi di rappresentanza e degrado. Il ricavo annuo reale si ottiene sommando i 365 giorni, non moltiplicando il migliore.
Oltre al mercato del giorno prima, esistono il mercato infragiornaliero e quello continuo, dove la batteria può correggere la propria posizione quando cambiano la previsione solare o la domanda. È proprio questa flessibilità che un buon EMS sa sfruttare.
2. Servizi di bilanciamento: stabilità in cambio di denaro
Red Eléctrica, in qualità di gestore del sistema, ha bisogno che generazione e domanda siano in equilibrio in ogni secondo. Per questo acquista servizi di bilanciamento da chi può aumentare o ridurre la potenza rapidamente. Una batteria risponde in millisecondi, il che la rende molto competitiva.
- Regolazione secondaria (aFRR): si viene pagati per mantenere una banda di potenza riservata e, in più, per l'energia attivata.
- Regolazione terziaria (mFRR): attivazioni manuali per ristabilire l'equilibrio in pochi minuti.
- Vincoli tecnici: aggiustamenti per problemi locali della rete.
Per partecipare, l'impianto deve superare le prove di abilitazione del gestore di rete e operare tramite un soggetto di mercato. I sistemi oltre i 5 MW devono inoltre essere collegati a un centro di controllo e inviare telemisure in tempo reale, come richiesto dal RD 917/2025.
La stessa batteria può riservare banda per la rete alle dieci del mattino e vendere energia alle nove di sera.
3. Capacità: essere pagati per essere disponibili
Un meccanismo di capacità remunera ogni megawatt firm disponibile nei momenti di stress del sistema, che venga utilizzato o meno. È un ricavo più stabile dei precedenti e molto apprezzato da chi finanzia il progetto. In Spagna è in fase di approvazione; quando verranno indette le aste, le batterie operative saranno candidate naturali.
4. Behind-the-meter: anche il risparmio è un ricavo
In un'azienda la batteria non vende alla rete, ma il suo effetto sul conto economico è altrettanto reale:
- Potenza impegnata: tagliando i picchi (peak shaving) si può impegnare meno potenza ed evitare i superamenti.
- Fasce tariffarie: carica nelle fasce economiche (P6) e scarica in quelle care (P1–P2).
- Autoconsumo: immagazzina l'eccedenza solare che altrimenti verrebbe regalata o venduta a basso prezzo.
- Gasolio: dove c'è un gruppo elettrogeno, la batteria ne riduce le ore di funzionamento.
In quell'esempio la voce principale non è l'arbitraggio, ma il gasolio che non si brucia più. Per questo ogni studio parte dalla bolletta e dal profilo di consumo, non dalla taglia della batteria.
Sommare i ricavi: il lavoro dell'EMS
Le fonti di ricavo non si escludono: si combinano. La difficoltà sta nel decidere, ora per ora, quale utilizzo vale di più senza compromettere il successivo. È ciò che fa un EMS: prevede prezzi, produzione e consumi, e ripartisce la capacità della batteria tra arbitraggio, servizi e autoconsumo.
Inoltre tutela l'asset. Le celle LFP da 314 Ah che integriamo raggiungono circa 8.000 cicli mantenendo il 70% della loro capacità; ogni ciclo ha un costo in termini di vita utile, e un ciclo che fa guadagnare solo pochi euro può non convenire. Decidere quando non ciclare fa parte anch'esso della redditività.
Dati in tempo reale
Pubblichiamo ogni giorno quanto avrebbe guadagnato una batteria sul mercato spagnolo con i prezzi reali: arbitraggio per durata, differenziali di prezzo, storico e previsione.